
Dove Siamo:
Pergine Zivignago, via degli Spiazzi 3
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0461 510477
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Coordina le attività del plesso la docente:
AGGIORNAMENTO ATTIVITA’ DI PLESSO relative al Progetto triennale d’Istituto 2025-2026
S.P.-Zivignago-Adeguamento-PIT-2025.26.pdfRELAZIONE FINALE DI PLESSO Relazione-di-plesso-ZIVIGNAGO25.26.pdf
Offerta formativa per la classe prima PRESENTAZIONE ZIVIGNAGO 2026

PROGETTO PEDIBUS
PROGETTO-PEDIBUS-.pdfASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI :
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| L’obbligo scolastico nelle nostre zone venne decretato dalle leggi di Maria Teresa nel 1774; a Zivignago si hanno notizie dell’istituzione di una scuola già nel 1824; gli scolari provenivano anche da Falesina, in quanto durante la stagione invernale alcune famiglie risiedevano a Zivignago. I locali scolastici venivano presi in affitto da privati. Sappiamo che nell’anno scolastico 1836/37 esistevano due classi (una maschile con 36 scolari e una femminile con 37 scolare); l’istruzione era affidata a un maestro e a una maestra che tenevano le loro lezioni in una casa privata e in un locale comunale. A metà Ottocento si ipotizza la costruzione di un edificio dedicato alla scuola, viene preparato il progetto, ma non ci sono notizie sulla sua realizzazione. La “scuola promiscua”, cioè mista sia per genere sia per età, continua la sua vita in locali presi in affitto (con una frequenza media di circa 35 alunni e alunne divisi in due classi, inferiore e superiore), ma nel 1894 il Consiglio scolastico provinciale decide di chiudere la scuola di Zivignago e da quell’anno i bambini e le bambine frequentano la scuola a Pergine.
E’ probabile che dal 1940 venga nuovamente istituita la scuola e nel 1947 si inizia a discutere della necessità della costruzione di un edificio che il primo aprile del 1950 comincia a vedere la luce, con la sistemazione della prima pietra. Già nel 1951 il nuovo edificio viene inaugurato: si trattava di una costruzione con a piano terra due aule per gli studenti e con due stanze al primo piano per ospitare i maestri; vi era anche un ampio sottotetto. Nel 1980 venne ampliato il primo piano e rinnovato il tetto; negli anni Duemila vennero costruite una sala polivalente utilizzata anche come palestra e una nuova ala per ospitare la sala mensa, le cucine e al primo piano due aule didattiche con servizi igienici. Nel 2015 venne attuato un intervento di ampliamento dell’edificio riguardante la parte sud, precisamente tra la palestra, il vecchio edificio e il nuovo corpo scolastico realizzato pochi anni prima. Nell’angolo tra le tre strutture, si trova al piano terra un edificio contenente i servizi; sopra questo, una nuova costruzione per la sala insegnanti. Nel 2019 viene sistemato un nuovo piazzale posto a nord dell’edificio scolastico. Alla scuola affluiscono bambini residenti a Pergine (nella parte alta della città), da Falesina (dove la scuola era stata soppressa dopo l’anno scolastico 1937/38) e da Vignola (dove la scuola era rimasta attiva fino all’anno scol. 1975/76). |
| “Educare al paesaggio significa rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della comunità affinché questa riconosca il valore dello straordinario patrimonio collettivo del nostro Paese e operi attivamente per la sua tutela” (Carta nazionale del paesaggio)
Il nome “La fonte” nasce per celebrare il legame profondo tra la nostra comunità e la sorgente minerale del Monte La Ciomba, che per generazioni ha rappresentato la linfa vitale del paese attraverso la sua fontana centrale. Partendo proprio dal valore simbolico della fontana, è stato approfondito il concetto “fonte” in ogni sua accezione: storica, culturale e sociale. Educare alla riscoperta di questo patrimonio ha permesso di strutturare un percorso didattico trasversale: la fonte è stata indagata come origine della vita, risorsa naturale, testimonianza storica e sorgente del sapere. Si può dedurre che il termine racchiude l’essenza della nostra identità: · fonte di vita: l’acqua come risorsa ambientale; · fonte storica: le radici e le tradizioni del paese; · fonte del sapere: il punto di partenza per ogni apprendimento multidisciplinare. Questa visione multidisciplinare ha trasformato la conoscenza del territorio in un potente strumento di identità e di appartenenza per tutti i soggetti coinvolti in questo processo. Il percorso che ha portato all’intitolazione della scuola è partito nell’a.s. 2018/2019 con il progetto educativo sul concetto di “Fonte” per concludersi nell’a.s. 2025/2026 con la decretazione dell’intitolazione. |
| Attualmente l’edificio scolastico è così strutturato.
A piano terra due aule, la mensa, la cucina con i suoi spazi e tre bagni: due per gli alunni e uno per le insegnanti; un piccolo locale per il materiale di facile consumo e un piccolo locale illuminato con porta d’uscita sull’esterno, lato nord che può essere utilizzato per sostegno o attività di recupero e potenziamento (con uno – due alunni al massimo); la palestra o sala pluriuso con due bagni (uno dei quali riservato alla scuola e utilizzato per gli attrezzi ginnici) e uno spazio anti-palestra, un corridoio che dà accesso anche alla mensa. Al primo piano cinque aule scolastiche, un’aula insegnanti con un sottotetto, tre bagni, due per gli alunni e uno per le insegnanti, un locale chiuso a disposizione della signora delle pulizie e un sottoscala che sale in soffitta, un corridoio e una scala di emergenza che scende a nord. L’edificio dispone di ascensore. |
Al plesso scolastico di Zivignago convergono 89 alunni, provenienti da Zivignago, Pergine Valsugana, Vignola, Serso, Falesina, suddivisi nelle cinque classi.
Il tempo scuola è di 26 ore obbligatorie + 4 ore facoltative settimanali + 6 ore di mensa e interscuola. Per la classe prima il tempo scuola è di 28 ore obbligatorie più due opzionali (mercoledì pomeriggio) + 6 ore di mensa e interscuola.
Sono previsti due turni per il consumo del pasto in mensa.
Gli studenti non trasportati possono accedere alla struttura scolastica a partire dalle ore 7.50; gli studenti trasportati alle ore 7.30.