Esame di Stato a.s. 2025/2026:

Road map to the future: il viaggio di auto-scoperta dei nostri studenti verso il colloquio d’esame

Con l’inizio del secondo quadrimestre, gli studenti della SSPG hanno intrapreso il lavoro di preparazione al colloquio orale, quarta prova dell’Esame di Stato. Il colloquio si aprirà con un momento “autobiografico” volto a far emergere la personalità, le passioni e le attitudini dei ragazzi. Attraverso i nuclei tematici “Il profilo personale”, “Io e la scuola” e “Io e il mio futuro”, i ragazzi strutturano una presentazione di sé che corona l’intero percorso di orientamento svolto nel triennio.

All’interno del Progetto del nostro Istituto, il curriculum dell’orientamento Road map to the future colloca l’orientamento tra le competenze formative trasversali, come un viaggio di auto-scoperta e consapevolezza, che porta lo studente a:

  • essere consapevole delle proprie capacità e del contesto in cui si opera e coglierne le opportunità
  • pensare in modo creativo e innovativo, per risolvere i problemi
  • utilizzare conoscenze e informazioni in prospettive nuove

Nel corso del triennio gli studenti sono tenuti a documentare il loro percorso di orientamento raccogliendo in un fascicolo personale i lavori più significativi. La costruzione del fascicolo, denominato Route 11-14, consente di cogliere un quadro unitario del percorso scolastico, favorisce l’orientamento rispetto alle competenze progressivamente maturate e alle esperienze significative vissute nel contesto scolastico, sociale e territoriale; consente inoltre l’analisi dei punti di forza e debolezza e  rafforza il “curriculum dello studente”.

Dalla sintesi di questo percorso, dall’autovalutazione e dal confronto con i docenti, gli studenti elaborano un’idea, un progetto personale spendibile, legato al proprio percorso formativo personale che diventerà il fulcro della seconda parte dell’esame: il Compito di Realtà. In questa fase, ogni studente sarà affiancato da un docente tutor che avrà funzione di guida e supporto durante i mesi che precedono l’esame. Il tutor consiglierà l’alunno nella scelta e nella definizione del progetto e ne supervisionerà la produzione, accompagnandolo nel percorso di realizzazione. La seconda parte del colloquio sarà, dunque, dedicata all’esposizione del Compito di Realtà. Si tratta di un progetto originale, scelto in base alle inclinazioni personali, che propone soluzioni concrete a problemi reali e vicini all’esperienza dei ragazzi. Questo approccio permette ai docenti di valutare non solo le conoscenze, ma anche le capacità e le competenze (come lo spirito di iniziativa, la competenza digitale e la capacità di imparare a imparare) applicate in contesti nuovi.

Il colloquio d’esame rappresenta così un’opportunità per ogni studente e per ogni studentessa di dimostrare di essere cittadini consapevoli, capaci di trasformare le proprie passioni in un valore per la comunità e per il proprio futuro.

Paola Eccel, Referente per l’Esame di Stato

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