…Una poesia per non dimenticare….
Anche quest’anno la classe 5 di Zivignago ricorda a tutto il plesso di commemorare il 27 gennaio la Giornata della Memoria attraverso la lettura della poesia di Pavel Friedman (Praga 1921 – Auschwitz 1944):
L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.
Pavel affida i suoi sentimenti alla farfalla perché li porti lontani, oltre il filo spinato, verso l’immensità del cielo che avvolge tutti.
La farfalla diventa il simbolo di libertà e di vita e sulle loro ali volano pensieri, desideri, sogni e la libertà tanto desiderata da Pavel.
Ci impegniamo, quindi, a ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare e a non essere indifferenti alle ingiustizie umane.
Le farfalle gialle appese a scuola ci stimoleranno ad essere migliori per creare attorno a noi un mondo dove le ingiustizie e le diseguaglianze non dovranno esistere.







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