Le dinamiche che stanno dietro la crisi dell’Impero Romano e la successiva formazione dei Regni Romano-Barbarici sono veramente complesse. Gli alunni della classe 1^C della SSPG lo sanno bene: in questi mesi, le hanno studiate, approfondite, e – possiamo dire – hanno “sudato” per comprenderle appieno. Lo studio teorico si è tuttavia concluso con un’avvincente lezione-laboratorio: un’immersione pratica e creativa nelle tradizioni dei popoli definiti “barbari”.
Un Mondo di Contrasti
Le lezioni delle ultime settimane hanno messo in luce la profonda distanza culturale tra il mondo romano e quello barbaro. Gli alunni ne hanno compreso bene la portata: abbiamo parlato di assenza di leggi scritte e di forme di giustizia arcaiche come faide e ordalie.
Tuttavia, l’analisi delle tradizioni ha riservato anche delle sorprese. Accanto ai forti contrasti, sono emersi interessanti elementi culturali, come per esempio la raffinatezza della loro arte. L’attività si è focalizzata in particolare sulla tecnica del cloisonné, un’arte decorativa antica ed elegante, adottata con maestria da Goti e Longobardi.
Il Segreto del Cloisonné
Il termine cloisonné deriva dal latino cloison, che significa “chiuso”, e si riferisce proprio alla tecnica su cui si basa questa forma di decorazione con lo smalto. Si creano delle minuscole cellette sulla superficie dell’oggetto, utilizzando sottili strisce metalliche. Le cellette vengono poi riempite con lo smalto per creare un effetto finale simile a un mosaico incastonato.
Un Laboratorio Esperienziale: L’Aquila Barbarica
Per comprendere appieno questa tecnica, i ragazzi hanno partecipato a un laboratorio esperienziale pratico. Non potendo lavorare con smalto e forni ad alta temperatura, hanno ricreato l’effetto cloisonné con materiali accessibili. Muniti di una sottile lamina di rame e di bulini (punteruoli a punta arrotondata), hanno dapprima creato il contorno a sbalzo di una testa d’aquila, un soggetto iconico dell’arte barbarica. Successivamente, hanno simulato le cellette e lo smalto: utilizzando carta colorata, hanno ritagliato e incollato singolarmente i “pezzetti di smalto” all’interno del contorno in rilievo.
L’impegno e l’entusiasmo della 1^C sono stati eccellenti! Ogni studente ha realizzato una splendida testa d’aquila decorata con colori e schemi personalizzati, dimostrando che la storia, quando viene “toccata con mano”, può trasformarsi in un’esperienza di apprendimento indimenticabile e ricca di bellezza.





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