Costruire corone è una vecchia tradizione che trova la sua origine nel Nord Europa. Ci sono testimonianze di antiche ghirlande che venivano accese dai popoli germanici precristiani durante i periodi invernali. In Scandinavia, durante l’inverno, le candele venivano collocate intorno ad una ruota chiamata “ruota della Terra”, che girava verso il Sole. Mentre nel Medioevo i cristiani adottarono questa tradizione usando le candele per prepararsi spiritualmente all’arrivo del Natale.
L’origine della corona dell’Avvento si fa risalire agli inizi del 1800, ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern, allo scopo di raccogliere fondi a favore di ragazzi provenienti da famiglie povere. Verso la metà del XIX secolo fu accesa, per la prima volta, una corona con 24 luci nella sala oratoria del Rauhen Haus di Amburgo. In quell’occasione si prevedeva l’accensione di candele grandi alla domenica e piccole durante nei giorni feriali.
All’inizio la corona si diffuse nei paesi protestanti della Germania del Nord e soprattutto negli ambienti ecclesiastici, negli orfanatrofi, nelle scuole e con dimensioni più piccole nelle famiglie. Solo dopo la seconda guerra mondiale la candela dell’Avvento si diffuse nella Germania del Sud e quindi anche nel mondo cattolico.
Prima della scoperta della corrente elettrica la candela era l’unico strumento di luce contro l’oscurità della notte. La candela ha sempre avuto un significato profondo per l’uomo, si credeva infatti, che la sua fiamma fosse alimentata dalle varie forze che animano la Vita e la Natura.

Tutti gli elementi della corona hanno un valore altamente simbolico, diverso, a seconda della tradizione o dell’interpretazione religiosa.
La corona dell’Avvento è una struttura di forma circolare formata da rami di piante sempreverdi (tipicamente conifere), all’interno della quale sono inserite quattro candele. Alcune versioni prevedono la presenza di una quinta candela posta al centro del cerchio.
Il cerchio è tipicamente conosciuto come la forma che non ha principio e neppure fine, un segno di eternità e di unità. Inoltre, indica il Sole e il suo ciclo annuale, il suo continuo riprodursi, senza esaurirsi e stancarsi mai. La corona è, anche, simbolo di regalità e di vittoria.
Nell’antica Roma era usanza intrecciare corone di alloro da porre sul capo dei vincitori di giochi o di guerra. Attualmente la stessa tradizione si ripete ai festeggiamenti per il conseguimento della laurea. In entrambi i casi il significato si ricollega al simbolo della corona, cioè della vittoria.

I rami sempreverdi dell’abete o del pino simboleggiano la vita che non finisce e che diventa eterna. Le candele invece sono generalmente quattro: tre di colore viola e una di colore rosa e riflettono i colori liturgici del periodo natalizio.

La corona scandisce il tempo di avvicinamento al Natale, cioè l’Avvento, le quattro candele vanno accese una ogni domenica.
Secondo la tradizione le quattro candele rappresentano:
- la prima la SPERANZA
- la seconda la PACE
- la terza la GIOIA
- la quarta l’AMORE
Nel mondo cattolico le candele hanno una diversa interpretazione: la prima è detta del PROFETA, la seconda di BETLEMME, la terza dei PASTORI e la quarta degli ANGELI.
Ecco un’idea per fare una corona “fai da te”, semplice e veloce:





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