“Aver cura è l’unico modo per abitare il mondo non come estranei, ma come custodi di un destino comune.”
E’ il messaggio che vari esperti coinvolti, quali la dirigente scolastica la dott.ssa Fruet Daniela, l’assessore alle politiche sociali della Comunità Alta Valsugana e Bersntol dott.ssa Lisa Scarpa, il direttore di Kaleidoscopio Davide Tarolli, Maurizio Pintarelli direttore della Cassa Rurale Alta Valsugana, hanno cercato di trasmettere per far capire quanto il valore della cura possa essere un investimento per il futuro.
Un valore che coinvolge tutti — istituzioni e singoli — in un esercizio di responsabilità che riconosce la fragilità come punto di forza per costruire una comunità più resiliente e umana. Anche la scuola ha un suo ruolo: non deve solo trasmettere nozioni, ma farsi luogo di progettualità, dove il rispetto per l’altro e per il bene comune diventa una pratica quotidiana di crescita condivisa.
La cura diventa un atto fondativo che coinvolge ogni individuo in un impegno etico costante, per costruire una società resiliente, inclusiva e orientata al futuro.
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