
In occasione della Festa della mamma, gli alunni della classe quarta B, hanno intrapreso un viaggio per esplorare l’affettività attraverso diversi linguaggi espressivi.
1. Il ritratto narrativo: com’è la mia mamma?
Il primo passo è stato dedicato alla descrizione. I bambini sono stati guidati, attraverso uno schema, in un’analisi sensoriale e affettiva. Hanno così raccontato la mamma non solo per il colore dei suoi occhi, ma per il calore dei gesti, il profumo dei ricordi e la forza unica e rassicurante della sua presenza.
2. La poesia nascosta: Il Caviardage
Successivamente, abbiamo esplorato la tecnica del Caviardage: partendo da un testo sulla mamma, gli alunni sono diventati “cercatori di poesia”. Attraverso la cancellazione del superfluo e la messa in luce di parole chiave “scovate” nel testo, ogni bambino ha dato vita a un breve componimento poetico dedicato alla mamma. Il foglio è diventato così un’opera mista di testo e decorazione visiva.
3. L’anima nel tratto: alla maniera di Modigliani
L’ultima tappa ha visto i bambini cimentarsi con il ritratto pittorico, ispirandosi al celebre stile di Amedeo Modigliani. Osservando le opere del maestro livornese, gli alunni hanno appreso l’arte della sintesi e dell’allungamento delle forme. I colli sinuosi e gli occhi “senza sguardo” hanno permesso di concentrarsi sull’essenza spirituale della figura materna. Il risultato? Una galleria di volti eleganti, dove il disegno e il colore non cercano la somiglianza fisica, ma l’intensità del legame interiore.





Lascia un commento