Quest’anno le classi 3^B e 3^C della SSPG “Ciro Andreatta” hanno partecipato al laboratorio di teatro e comunicazione. Il laboratorio è stato svolto durante i mesi di ottobre e novembre nella biblioteca della scuola. Le due classi hanno preso parte a cinque incontri durati due ore ciascuno in cui hanno preparato uno spettacolo per la giornata contro la violenza sulle donne. Lo spettacolo si è svolto il 25 novembre a partire dalle ore 17 e come pubblico ci sono stati i genitori dei partecipanti.


Giulia Genovese 3B Lunedì, 1 dicembre 2025
TEMA INTIMO SUL LABORATORIO DI TEATRO
Nel freddo e gelido autunno del 2025, alle classi 3B e 3C fu offerta l’opportunità di
partecipare a un laboratorio di teatro. Noi tutti accettammo. Anche io. Ero abituata a
esibirmi davanti a molte persone, ma raramente riuscivo a distinguere i loro volti; il
25 novembre, invece, sarebbe stato diverso. I genitori furono invitati ad assistere alla
nostra recita. Avremmo tenuto lo spettacolo nell’atrio della scuola, tanto era grande.
Ma lì non c’erano luci, palchi, costumi o trucchi. La gente poteva riconoscerci e
vedere realmente il nostro viso.
Per riuscire a dare il massimo, la scuola invitò Valeria, un’esperta della formazione
teatrale, per seguirci nelle lezioni. Ogni giovedì, alla seconda e terza ora, facevamo
insieme a lei degli esercizi per combattere l’imbarazzo e allenare le tecniche per il
volume della voce. Iniziammo muovendoci semplicemente nello spazio a velocità
graduale, e, successivamente, ad urlare fino al termine del respiro.
Decidemmo di rappresentare la poesia “Sii dolce con me” di Mariangela Gualtieri in
occasione della giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre.
La dividemmo in parti, le assegnammo a ciascuno di noi, prevedendo le possibili
assenze, inserendo i sostituti.
Ci preparammo dal 9 ottobre fino all’ultimo minuto rimasto.
Quel giorno era arrivato e sapevo che era giunto anche il momento di sconfiggere le
mie paure. Non sopportavo l’idea di aver puntati su di me gli occhi di tutti. Prima
dello spettacolo, non riuscivo a rimanere ferma silenziosamente per l’impazienza. La
mente non riusciva a elaborare pensieri capaci di tranquillizzarmi. L’unica cosa che
mi ponevo era una sola domanda: e se avessi sbagliato?
Percepivo una pressione carica di responsabilità, tale da avere la forza di appiattirmi
sul pavimento facendomi sentire piccola. Il respiro si accorciava sempre di più. E poi
è arrivato il momento. La nostra classe è stata chiamata. In quel preciso istante le
guance presero vita, infiammate da un colore acceso che esaltava le emozioni. E,
come se non bastasse, il cuore batteva talmente forte dentro di me, che pensai
desiderasse soltanto uscire dal petto.
Quando entrammo in scena, tutto scomparve in un attimo. Tensioni, paure…. non
c’erano più. Ora pensavo solo a godermi il momento.
Questo laboratorio teatrale mi ha insegnato ad avere più fiducia in me stessa e a non
vergognarmi di ciò che potrei categorizzare “imbarazzante” solo per il fatto che è
qualcosa che non svolgo regolarmente.





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