Vi siete mai chiesti come abbiano fatto i testi antichi ad arrivare fino a noi? La classe 1C ha trovato la risposta attraverso un’unità di storia dedicata all’affascinante mondo del monachesimo medievale. I ragazzi hanno scoperto l’importanza dei monasteri come centri di cultura, di conservazione e di tradizione dei testi antichi, e, fra curiosità (le più apprezzate quelle sui monaci stiliti) e ragionamenti ingegnosi (per provare a risolvere i famosi enigmi di Alcuino di York), lo studio dell’argomento è stato capace di stimolare le menti di tutti.
Il culmine: l’aula diventa officina
Ma il vero culmine è stato il laboratorio pratico-creativo finale. Vi immaginate?
La classe 1 C si è letteralmente trasportata nel Medioevo: per un paio d’ore, l’aula si è trasformata in un autentico scriptorium e gli studenti in abili monaci amanuensi. Addio bic! Ogni alunno ha impugnato una vera penna d’oca e un calamaio, e si è messo al lavoro, sperimentando la scrittura su fogli di papiro (la pergamena era un po’ troppo complicata da reperire!) tra qualche difficoltà e tanta soddisfazione!
Miniature e collaborazione
I ragazzi hanno dato vita a miniature decorando i capilettera del loro nome con motivi floreali e animali, proprio come i monaci medievali.
È stato un modo divertente per sperimentare quello che hanno letto sui libri di testi, affinando competenze disciplinari e abilità manuali.
Il laboratorio ha anche favorito la collaborazione, trasformando la classe in una vera e propria comunità di “monaci cenobiti”, pronti a scambiarsi consigli e a divertirsi insieme, superando le difficoltà dell’uso della penna d’oca.
Un’esperienza unica che ha dimostrato come la storia possa diventare un’avventura appassionante e formativa!





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