“In questo giorno terribile abbiamo bisogno di coraggio e di parole.
I bambini e le bambine sentiranno la parola “guerra”, alcuni vedranno persino immagini in TV, chi non le vedrà le sentirà raccontare dai compagni che hanno visto.
Nelle scuole i bambini entreranno con pesi e domande. Qualcuno con una paura concreta.
Non dire non sarebbe proteggerli, sarebbe solo segno della nostra incapacità e del nostro timore.
Non usate parole banali, non scegliete storie didascaliche che non lascino spazio alle domande. […]
Nella vita dei piccoli non coltiviamo solo l’attenzione alla bellezza e alla meraviglia, coltiviamo le domande difficili, coltiviamo il diritto all’indignazione. […]
Non sprecate questa occasione, sebbene terribile, per esserci, come adulti.
Nelle vite piccole dei bambini c’è spazio per i discorsi grandi”.
adatt. da Alice Bigli
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