2 ottobre – Festa dei nonni

La Festa dei Nonni è nata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter, su proposta di una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade, madre di 15 figli, nonna di 40 nipoti e tutta una vita dedicata agli anziani. E’ una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, non ha una data fissa e si festeggia, in genere, nei mesi di settembre o ottobre.
In Europa l’organizzatore di questa festa è l’ufficio olandese dei Fiori che ogni anno programma iniziative ed eventi per celebrare il legame esclusivo tra nonni e nipoti, con l’invito a regalare ai nonni una piantina quale simbolo di ringraziamento. La festa ha un suo fiore particolare che è il “Non ti scordar di me”.

Nel linguaggio dei fiori il “Non ti scordar di me” è una piantina da donare agli amici, ai parenti di una persona scomparsa, per mantenerne ricordo e memoria.

Secondo la tradizione germanica il nome del fiore deriverebbe da una leggenda. “Dio stava dando il nome alle piante, quando una piantina disse: “Non ti scordar di me”, Dio rispose: “Quello sarà il tuo nome. Mentre, in passato, ai tempi di Plinio il Vecchio questo fiore era considerato un simbolo di salvezza dal dolore.

LA FESTA DEI NONNI IN ITALIA

La Festa dei nonni in Italia si celebra il 2 ottobre, proprio il giorno in cui la Chiesa onora i Santi Angeli Custodi. Questa ricorrenza è stata infatti concepita come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli, custodi dell’infanzia.

La legge è del 31 luglio 2005 ed è stata istituita con lo scopo di “celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”.

E’ in vigore dal 2005 e l’articolo 1 sottolinea l’importanza dei nonni nella famiglia e nella società civile. Per questo motivo il Parlamento invita regioni, province e comuni a promuovere iniziative atte a valorizzare il ruolo dei nonni.

In occasione viene istituito anche il «Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia», che il Presidente della Repubblica assegna annualmente a dieci nonni, in base a una graduatoria compilata dall’apposita commissione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

La festa ha un grande valore simbolico, è un’occasione per approfondire il ruolo che assumono i nonni in famiglia e nella società.

La figura dei nonni è cambiata nel tempo, sono più giovanili, hanno più tempo a disposizione, sono costantemente presenti ed offrono un aiuto concreto all’organizzazione familiare.  Rappresentano una grande risorsa, un patrimonio di esperienza e di saggezza, dispensano consigli e sostengono nei momenti di difficoltà. Incoraggiano ed esprimono orgoglio e soddisfazione anche per i piccoli risultati ottenuti dai nipoti.

Sono punti fermi di riferimento e trasmettono sicurezza, fiducia e affetto. Tra nonni e nipoti si sviluppa una relazione unica, nel legame c’è una certa complicità fatta di comprensione e tolleranza, quasi una mediazione rispetto al compito educativo dei genitori. Con i nonni i piccoli, spesso, imparano a crescere e a confrontarsi con la vita. Giocare, andare a pranzo o dormire dai nonni diventano così le prime forme di indipendenza.

L’Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di nonni che si occupano di un nipote mentre i genitori sono al lavoro (quasi il 26%), e rappresentano uno degli strumenti più efficaci di sostegno economico degli ultimi anni. Infatti ci sono oltre 12 milioni di nonni e secondo una ricerca, per i loro servizi, dovrebbero essere pagati quasi 2.000 euro al mese.

Uno dei drammi del nostro tempo causato dal Covid19 è di aver colpito in modo particolare gli anziani, non solamente a causa della loro perdita, ma soprattutto per il lungo periodo di separazione che li ha visti soli e separati dagli affetti familiari. Le iniziative di questa festa sono tutte a carattere locale e in questo periodo di pandemia molto limitate.

A Borgo Valsugana, sabato 2 ottobre ad ore 10.30, negli spazi esterni la Biblioteca comunale, sono proposte letture per bambini in occasione della festa dei nonni.  La proposta rientra nel progetto “Nati per leggere” e nel progetto “Una comunità amica delle persone con demenza”.

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