Il 2 giugno 2022 la Repubblica italiana compie 76 anni! Il 2 e 3 giugno del 1946 si tenne il referendum con cui gli Italiani scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica Costituzionale, abolendo di fatto la monarchia. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la fine del Fascismo e pose fine ad 85 anni di regno della Casa Savoia.
SCHEDA ELETTORALE
I sostenitori della Repubblica scelsero come simbolo la raffigurazione dell’Italia turrita, in riferimento alla Repubblica (cerchio a sinistra). L’Italia turrita è la personificazione nazionale dell’Italia, rappresentata come una bella donna, con in capo una corona, completata da torri stilizzate. I difensori della monarchia optarono per lo stemma sabaudo (cerchio a sinistra).

Il referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia: l’Italia Repubblicana ottenne il 54,3% di voti, contro il 45;7% di voti per l’Italia monarchica. Il suffragio universale è il principio secondo il quale tutti i cittadini, al raggiungimento della maggiore età, possono esercitare il diritto di voto e partecipare alle elezioni.
Con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, dal 1º gennaio 1948 Il re d’Italia, Umberto II di Savoia, dovette lasciare lo Stato Italiano per andare in esilio in Portogallo. Ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia fu proibito, per legge, l’ingresso in Italia, norma che venne abrogata nel 2002.

FESTA DELLA REPUBBLICA
La cerimonia ufficiale prevede l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria, con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto. Il Milite Ignoto è il simbolo di tutti i caduti in guerra, la sua identità resta sconosciuta e rappresenta, simbolicamente, tutti i caduti e i dispersi italiani, in guerra.
Le celebrazioni proseguono, poi, con la parata militare, lungo via Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime cariche dello Stato.
Uno dei momenti più spettacolari della sfilata rimane quello dell’esibizione delle Frecce Tricolori, che attraversano i cieli di Roma: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, che compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo.

Il tradizionale protocollo prevede che le celebrazioni proseguano nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei Giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.
Quest’anno, il 2 giugno, torna dopo due anni di pausa a causa della pandemia e, per rispettare le precauzioni anti-covid, i giardini saranno visitabili solo ad un numero ridotto e selezionato di cittadini. Anche il tradizionale ricevimento, riservato alle personalità di spicco del mondo politico, economico e culturale del Paese, non avrà luogo.





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