Con i massacri o eccidi delle Foibe si fa riferimento alle migliaia di italiani torturati, assassinati e gettati nelle foibe dalle milizie della Jugoslavia di Tito verso la fine della Seconda guerra mondiale. Le foibe altro non sono che delle grandi feritoie o inghiottitoi carsici, talvolta di dimensioni spettacolari, tipici della regione Giulia. Nell’Istria se ne conterebbero circa 1700.
Le dimensioni del fenomeno Foibe hanno da sempre rappresentato un argomento molto complesso, le stime sono a volte molto discordanti e sono rese problematiche dalla natura delle fonti, tenendo presente che le autorità dei paesi appartenenti alla ex Jugoslavia solo recentemente hanno voluto collaborare alla ricostruzione storica.
Ipotesi parlano di circa 600-700 vittime per il periodo del 1943 e di un ordine di grandezza generale che sta tra le 4 e le 5000 vittime; altre stime inevitabilmente di parte politica avversa arrivano a conteggiare fino a oltre 20000 morti.
Il dramma delle Foibe si concluse con la firma del trattato di pace di Parigi il 10 febbraio 1947, quando nella conferenza di Parigi venne deciso che per stabilire i confini tra Italia e la Jugoslavia si sarebbe seguita la linea francese. E il 10 febbraio di ogni anno, a partire dal 2005 si celebra il Giorno del ricordo, cerimonia di commemorazione delle stragi e del successivo esodo degli italiani.





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