Si può imparare la cartografia usando solo un’arancia e un pennarello? La classe 1ª C ha dimostrato di sì! Nella lezione “FLATTEN A SPHERE”, i ragazzi si sono trasformati in piccoli geografi per rispondere a una domanda che sembra un paradosso: perché tutte le mappe del mondo sono sbagliate?
Operazione “Appiattire una sfera”
Il laboratorio è iniziato con una sfida tecnica: trasformare un’arancia in un mappamondo. Seguendo con attenzione l’atlas e i globi, gli studenti hanno disegnato i contorni dei continenti direttamente sulla buccia. Ma il vero “pasticcio” (nel senso buono!) è arrivato al momento di passare dalla sfera al piano.
Le istruzioni erano chiare: pela la tua arancia e prova ad appiattirla su un foglio. Il risultato? Una scoperta geografico-scientifica immediata:
La buccia si crepa o ha bisogno di tagli strategici per stendersi.
Continenti e contorni si allungano o si accorciano.
Ciò che prima sembrava grande diventa più piccolo, o viceversa.
Insomma, i ragazzi hanno toccato con mano (… a dire il vero un po’ appiccicaticcia!) il concetto di approssimazione: è fisicamente impossibile rendere piatta una sfera senza distorcerla.
Attenzione: Rischio Esplosioni!
Non è andato tutto liscio come l’olio -… o per meglio dire, come la spremuta! Tra un taglio e l’altro, la classe ha dovuto gestire “emergenze geografiche” non previste: dita profumate di agrumi e, come avevamo previsto, qualche rischio di esplosione di arance sotto la pressione delle mani più entusiaste!
Nonostante i piccoli disastri, l’esperimento è riuscito perfettamente: ora la 1ª C sa che ogni mappa è solo un’approssimazione della realtà, frutto di scelte e compromessi.
Volete vedere come si può “appiattire il mondo” senza fare troppi danni? Il video qui sotto vi mostra tutta la sequenza del nostro esperimento, tra geografia, divertimento e qualche sano spruzzo di vitamina C.





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