IL QUARTO STATO
Il primo maggio è una data fortemente simbolica per milioni di lavoratori e “Il Quarto Stato”, opera conservata presso il Museo del Novecento di Milano, è diventata l’emblema di questa giornata. All’epoca moltissimi giornali la scelsero come rappresentazione del movimento operaio italiano.
Il Quarto Stato, di Pelizza da Volpedo, rappresenta una lotta sociale pacifica: in primo piano si trovano due uomini e una donna con in braccio un bambino, che camminano insieme ai braccianti, verso un domani e un futuro migliore.
LE OTTO ORE LAVORATIVE
In molti Paesi del mondo, il Primo Maggio, si celebra la Festa del Lavoro, in Italia (dal 1891), a Cuba, in Russia, in Cina, in Messico, in Brasile, in Turchia e in diversi Stati dell’Unione Europea, mentre negli Stati Uniti, il “Labor Day” si festeggia il primo lunedì di settembre.
A metà dell’Ottocento, negli Stati Uniti, in un periodo di grande sviluppo industriale si ebbero molte manifestazioni e proteste. I lavoratori chiedevano un miglioramento delle condizioni ambientali nelle fabbriche e una riduzione oraria della giornata lavorativa. Da queste rivendicazione nacque il Primo Maggio: “Otto ore di lavoro, otto re di svago e otto ore di sonno” e nel 1866 lo Stato dell’Illinois approvò la prima legge, che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, con decorrenza primo maggio 1867.
LA RIVOLTA DI CHICAGO
Esattamente 19 anni dopo, il primo maggio del 1886, negli Stati Uniti vi fu un’ondata di scioperi e di scontri tra manifestanti e polizia, affinché la legge sulle otto ore lavorative venisse applicata.
Le Organizzazioni dei lavoratori fissarono un ultimatum: il primo maggio 1886, diventò il giorno di scadenza limite, per estendere il diritto acquisito delle otto ore lavorative, a tutti i lavoratori, in tutti gli Stati, pena uno sciopero ad oltranza.
Lo sciopero coinvolse 12 mila fabbriche ferme, 400 mila lavoratori in sciopero e a Chicago una manifestazione con 80 mila partecipanti.
In quel periodo gli operai lavoravano 16 ore al giorno, impegnati nelle loro mansioni dalle dieci alle dodici ore giornaliere, sei giorni alla settimana, spesso in condizioni pericolose e difficili, senza tutele.
La richiesta non venne accolta e il 3 maggio 1886 scattò la protesta, che andò avanti per tre giorni e il 4 maggio culminò con una vera e propria battaglia, tra i lavoratori in sciopero e la polizia di Chicago. Undici persone persero la vita, in quello che sarebbe passato alla storia, come il massacro di Haymarket.
Per disperdere i manifestanti, infatti, le forze dell’ordine spararono sulla folla provocando vittime e diversi feriti. Nei giorni successivi ci furono molti scontri tra polizia e manifestanti con arresti, vittime e molti feriti.
Nell’agosto del 1887 i giudici condannarono a morte molti dei colpevoli dell’accaduto. Le notizie degli eventi tragici di Chicago si estesero anche in altri Stati del Continente Americano e poi, anche in Europa.
L’anno successivo 1887 l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, Grover Cleveland, ritenne che il giorno 1º maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare i sanguinosi episodi di Chicago.

PRIMO MAGGIO IN EUROPA
Il 20 luglio del 1889 a Parigi, tre anni dopo i tragici fatti di Chicago, durante il primo Congresso della Seconda Internazionale, fu lanciata l’idea di una grande manifestazione per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. In quell’occasione il Primo Maggio fu dichiarato ufficialmente il giorno della “Festa dei Lavoratori”.
LA FESTA DEL LAVORO IN ITALIA
Anche in Italia, dal 1891, si cominciò a celebrare la festa dei lavoratori il Primo Maggio e le manifestazioni ad essa legate coincisero con le lotte operaie per la riduzione della giornata di lavoro, la tutela delle fasce deboli come donne e bambini, il miglioramento salariale, i contratti di lavoro.
Nel 1923 il Fascismo abolì la ricorrenza, preferendo una “Giornata del lavoro italiano”, in coincidenza con il Natale di Roma. La Festa del Lavoro fu ripristinata dopo la nascita della Repubblica Italiana, e dal 1947, il Primo Maggio è diventato giorno di “Festa Nazionale”.






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