La tradizione delle uova di Pasqua

VALORE SIMBOLICO DELL’UOVO

L’usanza dello scambio delle uova ha origini molto lontane. Nelle varie epoche l’uovo è stato un alimento molto importante per le sue proprietà nutritive e perché considerato simbolo di vita. Secondo alcune credenze pagane e mitologiche il cielo e il pianeta venivano considerati due emisferi, che andavano a creare un unico uovo. La tradizione del dono dell’uovo era diffusa tra i popoli dell’antichità: Persiani, Egiziani, Greci, Cinesi, all’arrivo della primavera, celebravano un nuovo inizio e si scambiavano il prezioso alimento.

L’UOVO NELLA TRADIZIONE

I primi Cristiani, in Mesopotamia, coloravano le uova di rosso a ricordo del sangue di Cristo, morto sulla croce, mentre nel Cristianesimo più recente l’uovo è diventato il simbolo del Cristo risorto. Nel periodo della Quaresima, a causa del digiuno, le uova venivano conservate per essere mangiate nel giorno di Pasqua.
Nella tradizione balcanica e greco ortodossa l’uovo di gallina, cucinato sodo, da secoli viene colorato di rosso, quale simbolo della Passione e poi, benedetto nel giorno di Pasqua.
Durante il Medioevo è nata l’usanza di regalare, nel giorno di Pasqua, uova alla servitù, mentre agli aristocratici venivano regalate uova fabbricate artificialmente e ricoperte di materiali preziosi quali: oro, argento e platino.

LE UOVA DI CIOCCOLATO

L’origine delle uova di cioccolato è, probabilmente, da ricondurre al re Sole, Luigi XIV, che per primo ordinò al suo chocolatier di confezionare un uovo di crema di cacao, ma secondo un’altra tradizione, potrebbero essere stati i Piemontesi, maestri nell’arte del cioccolato, i primi a lanciare la moda delle uova pasquali con sorpresa.

L’UOVO PREZIOSO DECORATO

La ricca tradizione dell’uovo decorato è dovuta all’orafo e gioielliere russo Fabergè, che ricevette dallo zar Alessandro III il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria. Creò un uovo di platino, smaltato di bianco, al suo interno un tuorlo tutto d’oro che racchiudeva una gallinella, con occhi di rubino. A sua volta la gallinella conteneva una miniatura della corona imperiale, con un piccolo rubino a forma di uovo.

Questa invenzione ebbe un successo incredibile e Fabergé realizzò negli anni seguenti una produzione enorme di uova, lavorando per lo zar fino alla cadute della dinastia dei Romanov, nel 1917. Da allora in poi si diffuse la moda dell’uovo con sorpresa.

LE UOVA OGGI

Oggi l’usanza è strettamente commerciale, si trovano in commercio già da molto tempo prima dell’arrivo della Pasqua, in genere la produzione è affidata a ditte dolciarie, anche se non mancano produzioni artigianali. Mentre sta scomparendo la tradizione di colorare le uova di gallina ed organizzare, per i più piccoli, delle ricerche in prati o giardini o giocare “al tiro all’uovo”.

PERGINE, “FESTA DEI OVI”

Torna puntuale, come tutti gli anni, il fine settimana prima di Pasqua, la tradizionale «Festa dei Ovi» a Pergine Valsugana. Le uova, coloratissime, vengono ancora usate per la classica caccia. I tempi cambiano, ma si cerca ancora di mantenere una tradizione che non si vuole abbandonare.

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