Il Mio Mondo Digitale: i risultati del sondaggio nelle classi quinte

Il mese scorso, in occasione del Safer Internet Day 2026, il nostro Istituto ha condotto un’indagine conoscitiva intitolata “Il Mio Mondo Digitale”, coinvolgendo 84 alunni delle classi quinte della scuola primaria. L’obiettivo è stato quello di comprendere meglio le abitudini digitali dei nostri ragazzi per promuovere un uso consapevole e sicuro della rete.

Sebbene l’uso delle tecnologie offra molte opportunità e i dati raccolti evidenzino un uso tutto sommato equilibrato, alcuni comportamenti meritano una riflessione approfondita per garantire la sicurezza e il benessere dei nostri ragazzi.

Dispositivi e tempi

Dalle risposte emerge che lo strumento più utilizzato dai ragazzi è la Smart TV (la quale grazie alla connessione di rete, permette di navigare in internet), seguita dallo smartphone (proprio o dei genitori) e dalle console per videogiochi

Gestione del tempo nel pomeriggio

Il sondaggio ha analizzato come gli alunni bilanciano le attività digitali con quelle “offline” dopo i compiti.

  • Attività fisica e creatività: dato molto positivo è che la maggior parte dei ragazzi dedica tempo allo sport o ad attività creative, con il 27,4% che vi dedica circa 2 ore e il 22,6% circa 1 ora al giorno.
  • Il gioco “senza schermi”: si rileva un dato contrastante; sebbene molti giochino ancora in modo tradizionale, il 25% degli intervistati dichiara di non giocare “quasi mai” senza l’ausilio di schermi.
  • Lettura: la lettura di libri o fumetti appare meno centrale: il 26,2% non legge quasi mai nel tempo libero e il 35,7% lo fa solo per 5-15 minuti.

Se da un lato lo sport mantiene un ruolo fondamentale, preoccupa quel 25% di alunni che sembra aver perso l’abitudine al gioco simbolico o concreto senza dispositivi digitali. Anche la lettura appare come un’attività “veloce” o del tutto assente per una fetta consistente della popolazione scolastica.

Esposizione totale agli schermi

Sommando tutte le attività quotidiane, il tempo totale dedicato ai dispositivi con schermo è così ripartito:

  • La maggior parte dei ragazzi (39,3%) dedica al digitale tra la mezz’ora e l’ora al giorno e un 21,4% vi dedica tra una e due ore.
  • Più di 2 ore: 13,1% e Quasi tutto il pomeriggio: 6%.

La maggior parte degli alunni (circa il 60%) rientra in un range di utilizzo (sotto le due ore) che potremmo definire moderato per questa fascia d’età, ma esiste una minoranza (circa il 19%) con un’esposizione prolungata che merita attenzione da parte di famiglie ed educatori.

Un dato positivo riguarda il riposo: il 67,9% dichiara di non usare mai schermi dopo il momento della buonanotte, anche se un 28,6% ammette di farlo “qualche volta“.

Luoghi di utilizzo e supervisione

Per quanto riguarda i luoghi di utilizzo, i ragazzi di quinta dichiarano di accedere ai dispositivi digitali prevalentemente in:

  • Salotto/Cucina: il 54,8% utilizza i dispositivi in zone comuni della casa
  • Camera da letto: un significativo 24,3% utilizza gli schermi nella propria cameretta.

Un dato molto importante riguarda anche come e con chi i ragazzi navigano:

  • in solitudine: circa il 75% degli alunni dichiara di usare i dispositivi da solo o in compagnia di coetanei/fratelli
  • con una supervisione adulta: solo il 25 % ha un adulto quasi sempre presente. 

La prevalenza dell’uso in zone comuni è un segnale positivo di potenziale supervisione genitoriale. Tuttavia, l’uso in camera da letto (quasi un bambino su quattro) aumenta il rischio di isolamento e di accesso a contenuti non filtrati o inadeguati. 

App, contenuti e mondi virtuali

Le piattaforme preferite dai nostri studenti sono YouTube (22,4%), WhatsApp (17,3%), Roblox (15,3%) e TikTok (13,3%). Tra i contenuti più seguiti su YouTube e social, spiccano i canali di videogiochi (32,7%) e quelli di lavoretti creativi/DIY (17,8%).

In ambito videoludico, i generi più apprezzati sono i giochi di avventura (come Minecraft) e gli sparatutto (come Fortnite o Call Of Duty). 

È interessante notare che, sebbene il 28,6% dei ragazzi dichiari di rispettare i limiti di età (PEGI), una fetta simile (26,2%) ammette di conoscerli ma di non farci troppo caso e il 21,4% non sa nemmeno cosa sia il simbolo PEGI.

La Sfida della Sicurezza

Un dato che richiede particolare attenzione da parte di famiglie e docenti riguarda l’interazione con soggetti sconosciuti in rete. Nonostante la giovane età, il 29,7% degli alunni (circa 25 bambini su 84) ha dichiarato di aver giocato o chattato con persone non conosciute durante l’uso di app o videogiochi. Questo fenomeno è strettamente legato alla popolarità di piattaforme come Roblox, che integrano sistemi di chat globale. Il rischio è amplificato dalle abitudini di utilizzo: quasi la metà dei ragazzi naviga in solitudine e il 23,8% lo fa nella propria cameretta, luoghi dove il filtro o l’intervento immediato di un adulto è più difficile. Sebbene la maggioranza dei ragazzi affermi di saper gestire il fastidio rivolgendosi ai genitori, la presenza di una percentuale di alunni già “esposti” a contatti esterni sottolinea l’urgenza di porre attenzione su questi aspetti della vita online dei nostri bambini.

Il sondaggio rivela anche la possibile esposizione a contenuti inappropriati: il 35,7% degli intervistati (un bambino su tre) si è imbattuto in contenuti disturbanti. È la conferma che i filtri automatici non sono sufficienti e che l’impatto emotivo di ciò che vedono è reale e diffuso.

Gestione delle difficoltà e Fiducia

Circa la metà dei ragazzi che hanno avuto esperienze spiacevoli online si rivolge ai genitori o insegnanti. L’altra metà però ne parla solo con i coetanei o cerca di dimenticare l’accaduto senza parlarne.

Nuove frontiere: l’Intelligenza Artificiale

Sebbene il 46,4% non l’abbia mai usata, ben il 35,7% degli alunni ha già avuto esperienza con strumenti di IA (ChatGPT, Gemini, ecc.) e il 17,9% in modo frequente.

L’uso dell’IA sta entrando prepotentemente nella vita dei ragazzi di 10-11 anni, spesso prima di conoscerne i limiti e le criticità.

Conclusioni: verso un’alleanza educativa

I dati emersi da questo sondaggio non sono solo numeri, ma rappresentano una preziosa bussola per orientare l’azione di noi adulti. Questi risultati invitano tutti noi — genitori e docenti — a rinnovare un’alleanza educativa che non lasci i ragazzi soli nelle loro esplorazioni digitali.

È fondamentale non limitarsi a una semplice vigilanza, ma stabilire insieme regole chiare e condivise sui modi e sui tempi d’uso dei dispositivi. L’obiettivo prioritario resta quello di costruire un clima di ascolto e profonda fiducia: solo così potremo permettere ai nostri ragazzi di accedere alle tecnologie in modo consapevole e sereno, garantendo loro la certezza di poter sempre raccontare e condividere qualsiasi esperienza spiacevole o ambigua vissuta in rete. Il benessere digitale dei nostri alunni passa, inevitabilmente, attraverso la nostra presenza attenta e partecipata.

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